sabato 7 marzo 2015

CSC CAPITOLO 12 SECONDA PARTE


Guardai Laura che mi squadrò con tono di superbia. 
  • c'è Laura... -
  • si, ma stai tranquilla- la sentii rabbrividire. Aveva paura. 
  • Io … -
  • tranquilla, tesoro- d'improvviso la mia determinata e spregiudicata moglie diventava paurosa e vulnerabile.
    Laura disse qualcosa al suo accompagnatore, ed entrambi vennero verso di noi. 
  • buona sera, Laura come state? - le diedi del voi. Per tenerla a distanza.
  • Bene, grazie, Ian. Vi presento il mio fidanzato, Frank Towsend-
    Strinsi la mano all'uomo, che lavorava anche lui per le ambasciate come interprete. 
  • come vi siete conosciuti? - domandai a Laura.
  • Amici in comune ad una cena- 
  • capisco … -
  • e voi, Ian, come conoscete Laura? -
  • eravamo … fidanzati
    L'uomo guardò Laura e sorrise. 
  • scusatemi, Ian, ma siete un po' folle o cosa? -
  • mio marito è perfettamente sano di mente. Ha conosciuto me e ha capito che poteva esser veramente felice solo con una persona matura accanto, e non con una ragazzina con idee romantiche e troppo fantasiose-  replicò Constance, prima che potessi parlare. Eccola la Constance che conoscevo. Grintosa e decisa. In effetti, avevo bisogno di una persona con un carattere non solo forte ma anche con i piedi per terra. Ci stava il romanticismo e la passione ma c'era anche la vita reale di coppia di tutti i giorni. 
  • Matura di sicuro, Frank. Costance è un bel po' più vecchia del mio ex – il suo tono era acido. Molto sgradevole.
    Charles si avvicinò a noi. 
  • Ian vieni con me per favore. -
    Io lo seguii scostandomi da Costance con preoccupazione. Era risentito dello scambio a colpi di battute velenose ? Ero anche preoccupato di cosa Laura poteva dire a Costance. 
  • signore, mi dispiace per … -
  • cosa? Cosa ti dispiace? -
  • pensavo volesse rimproverarmi per aver avuto una discussione con Towsend e la signorina Stanford.... - spiegai, preoccupato. 
  • Non capisco cosa dici, ragazzo … no, devo presentarvi a tutti gli invitati, ora,  con gli altri due colleghi- 
  • ah... va bene -
    Sospirai. Temevo di aver messo in discussione la mia carriera. Certe situazioni scabrose potevano influenzare molto.
    C'era un pianoforte. Gli altri due colleghi erano vicino a me. Fu fatto silenzio. Constance in prima fila mi sorrise. Ma era chiaro che aveva pianto. 
  • bene, questa è una cena ufficiosa ma vi presento in modo … ufficioso ...e ufficiale i nostri tre giovani e determinati colleghi. Aaron Mayer, Stephen Stoult e Ian Gallagher. Un applauso di benvenuto -
    Ci fu un applauso scrosciante. Non mi ero accorto però di aver schiacciato qualche tasto del piano cosi, sovrappensiero mentre ascoltavo. 
  • Ian, vuoi suonare il piano invece di ascoltare la tua presentazione? -
    Io avvampai, abbassando il capo. Ci fu una sonora risata da parte di tutti. Poi guardai il mio superiore. Volevo sprofondare per l'imbarazzo. Ero nervoso e sulle spine, agitato per un non so quale motivo assurdo. Lui ammiccò e mi indicò il piano.
    Ma in quel momento fummo informati che la cena era pronta.
  • bene, dopo ci suonerai qualcosa, Ian, promesso? -
  • io ...grazie signore... certo -
    Andammo a tavola. Ci sedemmo distanti da Towsend e Laura e ne fui sollevato. Guardai Constance. Le accarezzai la mano.
  • mi dispiace tesoro, per averti lasciata sola -
  • non è certo colpa tua. Io ho cercato di esser gentile e rispettosa con lei, ma lei non lo è stata affatto. Mi ha detto di quelle cattiverie ...appena Towsend si è messo a parlare con altri signori-
  • cosa ti ha detto Laura? -
  • che... .-
  • Costance, lei ama la musica?- fu interrotta da una domanda di Marinda, la sorella di Charles. 
  • Oh si … amo moltissimo la musica classica. Amo molto i compositori russi come Tchai...Tchai... scusate... -
  • Tchaikovsky, tranquilla mia cara è davvero difficile dirlo-
  • si per fortuna è facile invece ascoltarlo- 
  • è vero. Ottimo gusto mia cara... e cosa le piace in particolare? -
  • oh... beh sopratutto la musica per i balletti, il lago dei cigni esempio, o lo schiaccianoci è stupendo -
  • allora possiamo andare a teatro il mese prossimo. Ci sarà la bella addormentata con le musiche appunto di Tchaikovsky Sarete ospiti nel nostro palco.- 
  • molto gentile Marinda-
  • tua moglie, Ian, è davvero molto dolce e istruita- 
  • si.. l'altro ieri  Constance ha voluto assolutamente che la portassi a vedere una mostra di William Turner. Anche se dopo avevo una gran sete, con tutto quel mare in tempesta...-
    La battuta fu pessima ma gli inglesi amavano le freddure e risero per alcuni minuti.
    La serata proseguì in modo sereno. Io fui cosi invitato a suonare una paio di brani.
    Poi dovetti recarmi alla toilette, mentre mi lavavo le mani, vidi Laura alle mie spalle. 
  • Laura, esci immediatamente.-
  • lo so che mi vuoi ancora, ho capito da come mi guardavi ingelosito di Frank.-
  • non esser ridicola. Non mi interessa con chi vai a letto- Era chiaro che fra lei e quel Frank era successo.
    Lei alzò il braccio per colpirmi ma la bloccai. 
  • esci. Subito. Lasciami in pace e lascia Constance in pace. E' migliore di quel che pensi.- sibilai. 
  • ma davvero? - 
  • si. Tu non ami quel tipo- 
  • infatti amo te- 
  • sciocca-
    E uscii dal bagno. Visto che lei non se ne andava me ne andavo io.
    Mentre andavamo a casa, le domandai cosa le aveva detto Laura per farla piangere.
  • Lei mi ha detto che mentre fai l'amore con me.. tu vorresti che ci fosse lei fra tue braccia. -Decisi di esser sincero con lei. Meritava la mia onestà.. 
  • proprio sciocca. Prima me la sono trovata in bagno a ribadire che mi vuole ancora. Ma si sbaglia. Fra noi è finita. E' sciocca se pensa che sia interessato a lei. E' sciocca ad andare con un uomo solo per farmi ingelosire ed è sciocca ad amarmi ancora-
    Lei mi appoggiò la fronte contro la spalla, tremava. Le sollevai il volto umido di lacrime. 
  • ehi … davanti a lei fa la spavalda e con me piangi? -
  • mi sento cosi .. vulnerabile. Non lo sono mai stata.. non so cosa mi succede. Cioè.. no.. si, so che succede. Ti amo e non voglio perderti -
    Sentii il cuore riempirsi di amore. La presi fra le braccia baciandola a lungo. Confortandola e rassicurandola. 


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